Categoria:Termini marinareschi

Da NAUTIPEDIA.

Il linguaggio marinaresco è molto particolare, quando sali su una barca o su una nave preparati ad una "nuova lingua". Sulle imbarcazioni gli ordini che vengono impartiti sono dati ad alta voce, e sulla nave scuola Amerigo Vespucci addirittura vengono usati i fischietti. Ad ogni suono, ad ogni fischio, corrisponde un ordine diverso. Questa pratica viene usata perchè il rumore delle onde e del vento, e la distanza tra i membri dell'equipaggio, ne impedirebbero la comprensione. Spesso gli ordini sono preceduti da un comando di preparazione: "Pronti alla virata!" oppure "Pronti a mollare il corpo morto!". A tali comandi bisogna prepararsi ad effettuare la manovra, ma non effettuarla. Quando l'equipaggio è pronto risponderà " Pronti!". A questo seguirà il comando della manovra e, solo ora, tutto l'equipaggio svolge il proprio compito in modo coordinato (ad esempio: "Viro!").


La parte anteriore di una barca si chiama prua o prora; quella posteriore si dice poppa. I lato destro si dice dritta, il lato sinistro si dice sinistra. La parte rivolta al vento è detta sopravento e la parte opposta al vento sottovento . Lo scafo è ovviamente immerso solo in parte; la parte alta (fuori dall'acqua) si chiama opera morta o murata, mentre quella immersa è detta opera viva o carena.

I piani sono chiamati ponti. La copertura principale della nave si chiama ponte di coperta.

La velocità si misura in nodi. Un nodo è un miglio marino percorso in un' ora.

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REFERENCES

MARINARESCHI E TECNICI NAVALI]

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