1992 05 Articolo: L' EUFORIA E' CONTAGIOSA NEL MONDO ' NAUTICO'

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Sei in: Archivio > la Repubblica.it > 1992 > 05 > 08 > L' EUFORIA E' CONTAGIOSA ... L' EUFORIA E' CONTAGIOSA NEL MONDO ' NAUTICO' Milano "VENDO il motoscafo e mi compro un veliero; quel Cayard mi piace troppo". Così disse un professionista emiliano, e alle parole fece seguire i fatti. Con gran soddisfazione dei responsabili del Cantiere del Pardo, 35 miliardi di fatturato, leader nazionale della nautica a vela, controllato da Giuseppe Rasero, ex amministratore delegato della Sme. D' altronde una barca del Pardo costa come minimo 150 milioni, Iva compresa. Ma quando si passa ai 20 metri si può sborsare anche un miliardo e mezzo. Un caso? Mica tanto. L' effetto Moro si è fatto sentire anche alla COMAR, numero due del settore con un giro d' affari di una ventina di miliardi: "Ad aprile - dice Roberto Casadio, il proprietario - abbiamo venduto sette barche. E una parte del merito va anche a Gardini. Se il Moro vince, poi, l' Italia va tutta in vela". Più cauti ai Cantieri di SERIGI, non più di 4-5 barche all' anno, i Solaris, tutte di altissima qualità e di prezzo altrettanto alto. "Ci fa piacere per il Moro - dicono - ma per noi non cambia nulla". Certo, magari Casadio esagera. D' altra parte con il clima di crisi pesante che si respira nella nautica basta poco per diventare euforici. Nel ' 90 -dicono all' Ucina, l' associazione fra i costruttori del settore- la produzione delle imprese italiane di barche a vela (escluse le piccole derive) non ha superato i 54 miliardi, 28 dei quali esportati. Se aggiungiamo 53 miliardi di import e 17 miliardi per la veleria il mercato complessivo non raggiunge i 100 miliardi. Ma gli inasprimenti fiscali del ' 91 hanno sicuramente depresso la situazione. Il popolo italiano della vela, infatti, si sente fiscalmente perseguitato. "Purtroppo è così - afferma Giuseppe Giuliani, responsabile del marketing ai Cantieri del Pardo - e la pressione fiscale è proprio uno degli elementi che ostacolano lo sviluppo del settore. Ovviamente assieme alla mancanza di porti turistici". In questo quadro il Moro è quasi un miraggio: la speranza, che i successi di San Diego convincano le autorità ad essere meno "punitive". Le vittorie di Gardini stanno galvanizzando le imprese. Ovviamente quando la "soglia d' ingresso", cioè il prezzo per acquistare un cabinato a vela è di alcune decine di milioni non basta la Coppa America per creare una massiccia propensione all' acquisto. Tanto più che in barca bisogna saperci andare, altrimenti sono soldi buttati. Però i risultati del Moro stanno avvicinando la gente a questo sport. Lo conferma l' attenzione delle aziende alla tecnologia avanzata. Dicono ai Cantieri del Pardo: "Le nostre barche sono le uniche in Europa ad essere disegnate da German Frers, il progettista del Moro, e da Bruce Farr, quello di New Zealand". Aggiungono alla Comar: "Il 10 giugno presenteremo una barca disegnata da Giugiaro. E per la stessa occasione sarà pronta una barca da regata tutta in carbonio, albero compreso". Nel frattempo si spera in una vittoria alla Coppa America, nella costruzione di porti turistici, nell' allentamento della pressione fiscale.