2001 10 Articolo: Ferretti vola in Borsa e scommette su Spezia

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Ferretti vola in Borsa e scommette su Spezia

Dalla famiglia al mercato.Dalla proprietà chiusa al confronto aperto con investitori istituzionali, prima e azionisti. Storia emblematica di capitalismo italico, quella del gruppo Ferretti, creato nel ' 68 da Alessandro e Norberto Ferretti, oggi ai vertici internazionali della nautica. Esattamente trent' anni fa i due fratelli di Cattolica costruivano la loro prima imbarcazione, un "motor sailer" battezzato in quell' Adriatico che ha sempre fatto da sfondo a tutta quanta la storia industriale di questo gruppo. Oggi la società è leader mondiale nella progettazione e costruzione di motor yacht di lusso e di imbarcazioni sportive, commercializzati con i marchi Ferretti, Custom Line, Pershing, Bertram, Crn, Riva e Apreamare. Ma Norberto Ferretti, presidente del gruppo, non ha cambiato di una virgola la sua filosofia di lavoro: «Noi vendiamo giocattoli e dobbiamo farlo nel miglior modo possibile». Così, un giocattolo dopo l' altro, Ferretti ha finito per imporre il suo marchio a livello internazionale, scegliendo come passo finale quello della quotazione in Borsa, primo e unico esempio italiano. «Prima della nostra quotazione non c' era la percezione che la nautica fosse un' industria _ spiega Norberto Ferretti _ Ora le cose stanno cambiando». La svolta avviene nel ' 96, in coincidenza con un avvenimento luttuoso che colpisce la famiglia Ferretti. Alessandro, fratello di Norberto, muore. I suoi eredi decidono di cedere le loro quote e lo stesso fa la sorella. E' a questo punto che le azioni vengono messe a disposizione della Schroeder, che finanzia la strategia di crescita del gruppo sia per linee interne che per acquisizioni di aziende. Il passo successivo è la collocazione in Borsa, nel giugno del 2000. Sul mercato finisce il cinquanta per cento del capitale (il resto rimane nelle mani di Ferretti, di un suo "dealer" greco, dell' amministratore delegato del gruppo e della Schoereder) a un prezzo di collocamento di 2,47 euro. Oggi il titolo viaggia sopra i tre euro, in controtendenza con la flessione generalizzata delle new entry del mercato. «Poche aziende posso contare su un portafoglio ordini come il nostro _ spiega Ferretti _ E' un qualcosa di atipico rispetto all' industria normale, perché il nostro bene viene consegnato soltanto al saldo finale e quindi il portafoglio è un parametro di grande affidabilità». L' ultimo bilancio, ufficializzato nei giorni scorsi, ha fatto compiere un nuovo balzo al titolo, dando ulteriore fiducia a un gruppo interessato a coprire tutta la gamma del prodotto nautico e quindi pronto a fare nuove acquisizioni. Nel frattempo, però, Ferretti affina e coccola la sua ultima operazione che farà della Liguria il polo privilegiato del Tirreno. Nascerà infatti alla Spezia il cantiere delle barche da sogno, gioielli di tecnologia e di lusso superiori ai venticinque metri. Il sigillo sull' operazione sarà quello di un' icona del mare, "Riva". A maggio Ferretti ha acquistato dal giudice fallimentare i cantieri Oram, fino ad allora operativi nella cantieristica mercantile e prossimi a una riconversione industriale senza precedenti. Il gruppo romagnolo punta infatti a fare degli Oram «il più bel cantiere d' Italia _ spiega Norberto Ferretti _ in cui vareremo tutte le barche del gruppo, 150 all' anno». Già a inizio 2002, ricevuti tutti i via libera dalle autorità locali che però hanno già condiviso il progetto presentato, si potrà cominciare i lavori e per settembre il gruppo prevede di utilizzare il suo primo capannone. Investimento previsto, 25 miliardi. «Avremo 18 posti barca in cui si potrà lavorare contemporaneamente _ dice Ferretti _ Lì costruiremo le due più grandi linee di barche Riva e Ferretti Custom Line, superiori ai 25 metri. Spezia è fantastica per la nautica, vicina a Porto Lotti, è l' unico posto in Italia che ti consente di uscire con mare forza sette».

MASSIMO MINELLA

23 ottobre 2001