2004 06 Articolo: La lunga stagione delle Vele Latine

From NAUTIPEDIA
Jump to navigation Jump to search

https://arie-italia.com/eventi-e-regate/notizia/la-lunga-stagione-delle-vele-latine.html

txt:

La lunga stagione delle Vele Latine

18/06/2004


Da sempre ARIE pone grande interesse per la marineria tradizionale. Le vele latine presenti in varie forme e tipologie lungo tutte le coste mediterranee sono senza dubbio l'esempio più significativo della tradizione del nostro Mare.

L'estate delle vele latine è iniziata per la nostra Associazione con la seconda edizione della 'Regata della Saurra' svoltasi ad Olbia e riservata alle imbarcazioni classiche armate latine. L'organizzazione è dovuta all'Associazione della Vela Latina di Olbia in collaborazione col Circolo Nautico Olbia. La particolarità di tale evento non è solo legata al significato sportivo ed agonistico in senso stretto.

Per i membri dell'Associazione e per la comunità olbiese è infatti da considerarsi un' appuntamento con le tradizioni, una vera e propria rievocazione storica del lavoro della Saurra, che per millenni, dai Fenici in poi, ha caratterizzato una tipologia di traffico marittimo e di produzione industriosa locale, legata al trasporto della pietra calcarea, per mezzo di imbarcazioni da zavorra, e alla produzione della calce viva.

Il clou dell'estate è stato il 1° Campionato Nazionale di Vela Latina, svoltosi dal 27 al 29 agosto tra Stintino e l'Asinara grazie all'organizzazione del Comune di Stintino, dal Circolo Nautico Torres e dalla LNI sez. Golfo dell'Asinara, con la partecipazione del "Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia 2000-2006", realizzato dal Ministero dell'Interno - Dipartimento di Pubblica Sicurezza e co-finanziato dall'Unione Europea. Anche la FIV ha dato il suo contributo dando il suo patrocinio con il riconoscimento della vela latina come classe autonoma unificando le regole. ARIE ha dato il suo patrocinio alla manifestazione e ha messo in palio il premio per il miglior restauro che è stato consegnato alla spagnoletta algherese Antonietta del 1931. Il criterio dell'assegnazione è legato al migliore stato di conservazione e la conformità al progetto originale. Sono state 56 le imbarcazioni iscritte che si sono sfidate nel mare sardo, 350 i regatanti a bordo delle stesse. In acqua, arrivate da tutte le località della Sardegna erano presenti lance, lancette, guzzette, gozzi a rappresentare le tipologie più significative. La vittoria finale è andata ad Aixia, lancia carlofortina, che ha dominato le prove tutte disputate con buon vento sempre garantito dal mare di Sardegna.

A Porto Rotondo (24 e 25 Settembre 2004), in occasione della quarta prova del campionato zonale di classe vele latine AIVeL, organizzata dallo YCPR con la collaborazione dell' all'Associazione della Vela Latina di Olbia e della nostra Associazione, momenti di autentica commozione hanno caratterizzato l'attribuzione del "Trofeo ARIE 2004" ai due fratelli Pietrino e Salvatore OLIVIERI, mastri d'ascia di tradizione in Olbia.


La lettura delle motivazioni, a ragione del premio, "Una famiglia di mastri d'ascia di tradizione, costruttori di barche che per quattro lunghe generazioni ha trasformato lo stortame delle foreste impervie, in agili barche sul mare" è stato seguito da un'interminabile e sentito applauso. La famiglia Olivieri, originaria di Santa Margherita Ligure, si trasferì in Sardegna intorno alla seconda metà del 1800. Dapprima ad Alghero, apportando notevole contributo alla già fiorente cantieristica locale (a quanto pare fu Bartolo Olivieri - da un'intervista datata 1985 dell'antropologa Gabrielle Mondardini Morelli al maestro d'ascia - ad introdurre l'uso del rovere per madieri e staminali in luogo dell'Olivo, oleacea molto comune in loco), in seguito a Bosa e infine a Olbia dove Angelo Olivieri, fratello di Bartolo e padre di Pietrino e Salvatore, fondò, nel 1922, gli omonimi cantieri.

Per oltre 50 anni, molte tra le più belle e importanti imbarcazioni da lavoro (barcas de Saurra - barche di zavorra) e d'epoca a vela latina, ancor oggi patrimonio della cultura marinara sarda e mediterranea, vennero tratte in secco presso le sabbie di via Genova e il viale Isola Bianca in Olbia, dove gli Olivieri eseguivano lavori di carenaggio e carpenteria. Ricordiamo, per tutte, il veliero "MARIA cl. 1899" dell'armatore Luca Loddo e il battello "MIRIELLA cl. 1898" della famiglia Montella. Pietrino e Salvatore Olivieri, alla veneranda età di ottant'anni, dopo aver ringraziato ARIE, lo Y.C. Porto Rotondo e gli astanti armatori, sono tornati in tutta fretta al loro piccolo cantiere , per continuare i loro restauri dei gozzetti in legno e dei chiattini da pesca. A quanto dicono, è lontano il giorno in cui appenderanno l'asciolo al chiodo!