2010 07 Articolo: C.Boat 27-82 Classic

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C.Boat 27-82 Classic


Duro come l’acciaio, volontà d’acciaio, muscoli d’acciaio. Il figlio degli altiforni è sempre associato a espressioni o sensazioni positive. Ma non è per motivi di marketing che Mauro Corvisieri, giovane imprenditore siciliano impegnato nella nautica dal 2000, anno in cui ha fondato la Corvisieri Yacht Charter, ha scelto questo materiale per realizzare i suoi C.Boat.

La sua decisione arriva dalla volontà di realizzare imbarcazioni dislocanti, totalmente customizzabili secondo il gusto dell’armatore, capaci di navigare nelle peggiori condizioni meteo-marine, robuste e stabili. È questa la filosofia alla base del cantiere, che per realizzare le le linee d’acqua dei suoi yacht si è affidato a Mauro Mortola. Un progettista dal lungo curriculum legato alle realizzazioni in metallo pesante, capace di spaziare dal concepimento di yacht da diporto a quello delle imbarcazioni da lavoro, una caratteristica che gli consente di tenere conto sia delle necessità armatoriali sia delle capacità marine e di economicità di gestione della carena. La prima nata del cantiere è C.Boat 27-82: 27,30 metri fuori tutto, che si sviluppano a partire dai 23,87 metri al galleggiamento, per 7,51 metri di larghezza. Il modello presentato in queste pagine è la versione Classic, con fly bridge, che affianca il modello Pilot House (in cui la plancia di guida principale è trasferita sul ponte superiore chiuso dalla pilot house, appunto) e SC (in cui il piano di coperta prevede una dinette prodiera, invece della zona prendisole e la sovrastruttura, allungata verso prua con un labbro che copre il parabrezza, offre il fly bridge per superficie più ampio della sua categoria).

A colpire è la luminosità interna, generata dalle enormi vetrate il cui disegno è anche motivo di décor interno, oltre a essere elementi distintivi per chi vede da fuori questa navetta, caratterizzata da raffinatezza ed eleganza. Il ponte principale offre un generoso salone arredato con divani a L per la zona conversazione e la zona pranzo con tavolo per otto commensali. Di fronte alla zona pranzo, la cucina ben attrezzata fa da elemento di separazione tra il living e la plancia dotata dell’elettronica di ultima generazione. Gli ambienti riservati all’armatore e ai suoi ospiti sono di livello adeguato alle aspettative di chi sceglie un 27 metri. Il layout, grazie al materiale di costruzione che non prevede vincoli dettati dallo stampo, può essere realizzato a quattro, cinque o a sei cabine, quest’ultima è la soluzione destinata al mondo del charter. In tutti gli allestimenti, a centro barca, è prevista la suite armatoriale a tutto baglio. Un ambiente illuminato da quattro oblò vicinissimi al mare che si sviluppa su una superficie di ben 25 metri quadrati. Il 27-82, grazie anche alle linee d’acqua e all’efficienza della profonda carena a V e allo scafo realizzato con acciaio di otto millimetri di spessore, assicura affidabilità e sicurezza oltre a garantire il massimo comfort in navigazione e durante la permanenza a bordo. Per la propulsione sono stati scelti due Cat C18 da 875 cavalli ciascuno, che consentono di navigare a una velocità di crociera di 10-11 nodi e di raggiungere la velocità massima di 14 nodi.

Giacomo Giulietti

Tratto da n. 7/2010