ALZAVOLA

Da NAUTIPEDIA.

Cantiere navale del carlo alzavola.jpg

  • Lunghezza fuori tutto 21,50 mt
  • Larghezza 4,12 mt
  • Pescaggio 2,80 mt
  • Dislocamento 48 t


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STORIA

Alzavola e’ stata costruita a Dartmouth nel sud dell’Inghilterra nel 1924 dal famoso cantiere Philip & Sons. Sullo scalo adiacente contemporaneamente veniva costruita TERN IV sulle stesse linee studiate dall’ eclettico progettista e grande yachtsman Claude Worth. TERN IV sarebbe stata la barca definitiva dello stesso Worth, studiata per lunghe, veloci e sicure navigazioni, come spiega nel suo libro “Yacht Navigation and Voyaging”.

Le due barche furono costruite entrambe con materiali molto pregiati : Legname di Teak della Birmania per il fasciame in tavole di 1 pollice e ¾ e lunghezze fino a 9 metri ; ordinate e bagli di quercia bianca del Devon; alberi in Pino dell’Oregon. Bulloneria e viti in bronzo e chiodi ribattuti in rame . Per gli interni, mobili e pannellature del migliore Mogano dell’Honduras e pagliolato in tavoloni di Teak, come nelle migliori costruzioni inglesi di tutti i tempi.

La barca (varata con il nome di Gracie 3) fu commissionata al cantiere dal gentiluomo Sir Walter Ramsey Kay che prese residenza a Dartmouth per seguire la costruzione e che in corso d’opera decise alcune varianti importanti rispetto al progetto di Worth. Pur con lo stesso scafo e le stesse potenti strutture, Alzavola nacque come una barca innovativa: Tern, al contrario, era una barca molto classica, armata al picco, con una importante discenderia principale e 2 osteriggi oltre all’ accesso per l’equipaggio a prua … come le barche del secolo precedente.

Alzavola aveva una piccola dogouse ed una lunga e bassa tuga con 5 oblò per parte ed un osteriggio sopra che rendeva gli ambienti più arieggiati , più voluminosi e luminosi. L’armo era molto innovativo: era armata Marconi come le ultime barche da regata delle classi metriche che da pochi anni vincevano tutte le regate, ma come Tern, le due barche erano troppo grandi per essere maneggevoli con un sol albero, anche se l’armo a cutter era considerato da Claud Worth il migliore in assoluto. Quindi, per avere un equipaggio più ridotto furono ambedue armate con una piccola mezzana a Yawl.

Le prime notizie di Alzavola appaiono in Yachting Monthly del Novembre 1924 ,dove si legge che nonostante i costi di costruzione molto alti non favorissero nuove realizzazioni, il cantiere Philip & Sons di Dartmouth aveva appena completato la costruzione di 2 yachts gemelli su piani di Claude Worth, di cui uno per il progettista stesso e l’altro per Sir Walter Ramsey Kay. “Turning to the cruising side... the cost of building has still kept the Western yards short of new construction, notable exceptions being the new Tern, a yawl of some 37 tons, which Messrs. Phillip & Sons, of Dartmouth, have recently completed for Dr. Claude Worth, the well-known author of Yacht Cruising, and a similar vessel for W. R. Kay, Esq., just completed by the same builders”. Le linee dei 2 yachts sono considerate una pietra miliare nella progettazione di imbarcazioni da diporto. Olin Stephens ha ammesso, infatti, di essere stato influenzato dalle linee di Worth nella progettazione dei suoi capolavori Dorade e Stormy Weather (John Alden and his yacht design—International publishing Co. pag 26:” Tern 3 and Tern 4 lines helped Stephens to design the best of his project: Dorade and Stormy Weather..”).

Del 1928 sono le prime foto ,scattate nel Solent dal celebre Beken of Cowes. La barca rimase nelle mani di Sir Walter Ramsey Kay per 8 anni. Ma appena 2 anni dopo il varo fu trasformata in Ketch, mantenendo l’armo Marconi, evidentemente per avere un boma di maestra più corto ed una randa più facile. La barca fu dotata fin dalla nascita di un motore ausiliario. Il primo motore fu un motore americano a combustione interna della Kermath di Detroit, di 24 Hp.

Dopo 13 proprietari inglesi, di cui buona parte di professione “Gentlemen”, come recita il documento del registro navale Inglese, la barca che allora stazionava a Viareggio, fu acquistata da Gherardo Zaccagni l’11 dicembre 1964. Fu allora che prese il nome “Alzavola ”

Il nome di questa bella anatra selvatica era culturalmente molto più vicino a Tern (Rondine di mare) di quanto lo fosse Gracie 3, e da allora la barca ha trovato insieme alle sue radici una maggiore serenità e più amore. E’ rimasta nella famiglia Zaccagni, appassionati velisti e amanti delle barche d’epoca, per molti anni. Prima di proprietà di Gherardo, poi di uno dei figli, Enrico, la barca ha navigato molto in Mediterraneo, Atlantico e mar dei Caraibi, partecipando spesso a regate con ottimi risultati. I più salienti: nel 1971 prima nella sua classe nella Middle Sea Race, giro della Sicilia con partenza e arrivo a Malta; seconda nel ’74 . Nel dicembre ’79 conseguì il miglior tempo di tutto l’anno nella traversata dell’Oceano Atlantico: 14 giorni e poche ore da Tenerife nelle Canarie a St.Lucia nelle piccole Antille. Nella prima manifestazione per barche d’epoca in Mediterraneo, a Portocervo nel 1982 è terza assoluta.Nel 1993 vinse nella classe Vintage le regate ad Antigua nel Mar dei Caraibi e lo Stormy Weather Trophy e nel 1995,sempre ad Antigua fu prima di classe e seconda assoluta, 50 secondi dietro a Bolero,famoso Sparkman&Stephens di 73 piedi, appena ristrutturato.

Famosa e descritta su molte riviste e giornali fu la tempesta nel Golfo del Leone del Dicembre del 1976 dove Alzavola sopportò in maniera eccellente per 8 giorni venti oltre i 50 nodi e mare enorme,e portò in salvo tutto l’equipaggio. Il 22 dicembre 2000 Enrico Zaccagni vende Alzavola ad Emma e Claudio Tinari e viene incaricato di sovraintendere al restauro profondo e completo della barca. Riccardo Valeriani viene ingaggiato come comandante.

Alzavola termina a Viareggio, dove gli Zaccagni la avevano incontrata la sua vita con questa famiglia fiorentina dopo esattamente 36 anni di convivenza. Qui, nello stesso cantiere di Francesco Del Carlo, che per conto di Gherardo Zaccagni aveva eseguito i primi controlli nel 1965,dalla primavera del 2001 Alzavola è ai grandi lavori. Viene controllato e trovato completamente sano e robusto tutto il fasciame in Teak. Si aggiungono oltre 2000 nuove viti di Bronzo al Silicio per garantire la connessione tra fasciame e ossature ; si sostituiscono tutti i madieri in ferro, parzialmente aggrediti dalla corrosione, con nuovi di acciaio inossidabile; alcune ordinate e alcuni bagli vengono sanati cercando di mantenere dove possibile il legno originale; viene costruito un nuovo ponte in Teak. Si installa un nuovo motore e generatore. Nuovi sono i serbatoi e gli impianti di acqua, gasolio ed elettrico. Si installa un dissalatore, un impianto di aria condizionata e riscaldamento. Gli interni vengono smontati accuratamente e rimontati dopo aver sanato ogni difetto e ritrovato il colore originale del legno. Si modifica, rendendola più accogliente la cabina di prua, che da zona equipaggio diviene armatoriale; si ricava un secondo locale igienico ed uno spazio più comodo e funzionale per il carteggio e per l’equipaggio. Viene controllata l’alberatura e ordinato un nuovo sartiame con cavi impiombati a mano e arridatoi e ferramenta in bronzo. Viene aggiornata l’elettronica.

Lo scafo ora calafatato è pronto ad essere pitturato ed il giorno del varo e di una nuova vita si avvicina. Alzavola sarà una delle barche d’epoca più belle e migliori delle sue dimensioni.