ARIA (COSTAGUTA)

Da NAUTIPEDIA.
ARIA
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Link: http://www.cantierenavaledellargentario.com/ita/barca/Aria/
Cantiere: COSTAGUTA
Tipologia: vela d'epoca
Modello/Classe/Progetto: 8 metri SI
Armo/costruzione: SLOOP
Versione:
Lunghezza omologazione m:
Lunghezza fuori tutto m: 14,50 mt
Lunghezza al galleggiamento m:
Larghezza m: 2,40 mt
Pescaggio m:
Materiale costruzione scafo: mogano
Materiale costruzione sovrastrutture: sitka spruce
Ponte/i: sitka spruce
Anno costruzione: 1935
Anno immatricolazione:
Refit: ARGENTARIO
Progettista: ATTILIO COSTAGUTA
Designer:
Engine(s): no
Engine model:
Trasmissione:
Disposizione :
Bandiera : ITALIANA
Categoria di Progettazione :
Iscrizione o numero velico : 8 I 17
HIN o numero chiglia:
Ormeggio:
Note:
For sale:
For charter:
Esporta: Speciale:Esporta/ARIA (COSTAGUTA)
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ARIA, che corre con il guidone dello Yacht Club Adriaco, è stata costruita dal Cantiere Ugo Costaguta e varata nel 1935 a Genova Voltri. Una linea perfetta, lo scafo in mogano, le ordinate in legno di acacia e un paziente restauro filologico compiuto dall’armatrice Serena Galvani ne fanno senza dubbio uno dei migliori esempi al mondo di 8m SI tuttora in attività.


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Vittoria di ARIA alla Barcolana Classic 2017.

ARIA ha riportato un eccellente successo con una doppia vittoria alla Barcolana Classic 2017 classificandosi prima per la categoria Epoca sia in tempo reale sia in tempo compensato in una regata difficile dove un vento debole di circa 3-4 nodi ha costretto tutti i partecipanti alla massima attenzione durante le manovre]]


LA STORIA [1]

Aria è un 8m S I costruita dal Cantiere Ugo Costaguta di Genova Voltri su progetto di Attilio Costaguta e varata il 2 gennaio 1935.

L’imbarcazione, di notevole interesse storico, è stata ritrovata a Favignana nell’aprile del 1998, ampiamente modificata nel suo progetto originale. Trasportata all’Argentario dall’attuale armatrice, Serena Galvani, è stata riportata all’antico splendore attraverso un delicato restauro conservativo.

La storia di Aria rappresenta la storia di tante barche che, dopo aver vissuto un glorioso passato di regate, vengono spesso prima snaturate, poi tristemente dimenticate o abbandonate.

Benedetto Bruzzo di Genova fu il primo armatore di questo 8m S I che, negli anni antecedenti la Seconda Guerra Mondiale, regatò nelle più prestigiose gare internazionali contro importanti e temibili avversari, quali Germania del barone Krupp, BONA e Italia, l’8m che nel 1936 si aggiudicò il titolo olimpico. In tutte le prestigiose regate genovesi di quegli anni (Coppa del Mediterraneo, Coppa Caterina Pozzani, Coppa Rylard, ecc…) Aria salì sempre sul podio aggiudicandosi la piazza d’onore nel 1935 alle regate partenopee e vincendo, nel 1936 e nel 1939, la Coppa Caterina Pozzani e, sempre nel 1939, la Coppa Duca degli Abruzzi.

Il 1936 fu un anno importante, nella storia di questo 8m, anche per la partecipazione alle selezioni per le Olimpiadi della vela che si svolsero a Kiel.

Skipper famosi salirono sulla sua coperta, tra essi: Beppe Croce junior, Mino e Massimo Poggi, Giuliano Oberti, Alberto Rosasco, Leone Reggio ed anche una donna, Madame Saavedra.


Nel 1939 Aria fu venduta al marchese Francesco Spinola. Nel 1951 passò al Circolo Savoia di Napoli dove rimase fino al 1967, anche dopo l’acquisto, avvenuto nel 1963, da parte del Generale Alessandro Santi di Trieste.

A Napoli Aria partecipò a molte regate: disputò varie volte la Coppa Laura e fu sempre presente negli avvenimenti sportivi organizzati dai Circoli Partenopei. Nel 1954 si aggiudicò il Trofeo Keller.


Nel 1966 il figlio del Generale Santi scrisse al Circolo Savoia che Aria si trovava in disarmo a Fiumicino senza licenza rinnovata e che era sua intenzione venderla.

L’anno dopo l’imbarcazione fu acquistata da Leone Carlo Mostacci che la portò prima sul Lago di Garda, poi a Favignana.

ARIA aveva però cominciato a cambiare aspetto dagli anni in cui ne fu proprietario il marchese Spinola, anche se le modifiche più eclatanti sullo scafo, negli interni e sull’armo furono apportate negli Anni Settanta.


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