ARRIGO PETRONIO

Da NAUTIPEDIA.
Vai alla navigazioneVai alla ricerca

Arrigo Petronio e Sergio Pecarich, dopo un lungo periodo come maestri d'ascia delle Costruzioni Meccaniche D'Apollonio fondarono a Trieste, in Androna Santa Tecla, un loro cantiere che chiamarono PETRONIO & PECARICH


da "Il trillo"

ARRIGO PETRONIO nasce a Pirano il 2 gennaio 1928. Fin da picco ha la passione per la costruzione di barche in legno, frequenta le scuole, l’avviamento al lavoro e poi a 15 anni riesce a farsi assumere al Cantiere navale “San Giusto” di San Bernardino. Impara in fretta, ha come maestro il capocantiere Narciso Orel. Siamo alla fine del 1946, ed è proprio Orel a proporgli la costruzione di un beccaccino (snipe). Arrigo è in difficoltà, dove trovare il legno adatto, lo spazio per la costruzione e due aiutanti. Orel gli procura il legno e per il resto si organizza Arrigo. Come nelle fiabe il sogno si realizza, il progetto di un beccaccino piano piano prende consistenza, nel periodo natalizio, il signor Pertot, proprietario del cantiere “San Giusto”, vede l’imbarcazione finita ed esclama “Siete l’orgoglio della nostra scuola cantieristica d’arte” e gli regala le vele. Nell’aprile del 1947, il varo a cui partecipa tutta Pirano, a settembre Arrigo partecipa con il suo beccaccino, a Trieste, ad una regata, arriva 7°, qualcuno gli dice se mi ascoltavi arrivavi primo. Intanto attira l’attenzione dei compratori, vende la barca per un prezzo ottimo. In ottobre, al cantiere navale di San Bernardino impara ulteriori tecniche cantieristiche e riceve vari attestati e riconoscimenti. Nel 1948 Arrigo Petronio si trova a Trieste con il suo titolo di carpentiere navale, fa dei lavori, interventi su natanti vari, che non lo soddisfano, voleva costruire, ma non aveva i soldi per aprire un cantiere. Arrigo decide di imbarcarsi, per tre volte fa il giro del mondo, lavora su transatlantici. Lascia la navigazione e si sposa. Dal 1956 al 1964 lavora allo stabilimento “San Giusto” di Trieste, acquistato dal signor Pertot, già proprietario del cantiere navale piranese. Maggiori soddisfazioni le ebbe Arrigo con la ditta Craglietto (1964-1972), dove si costruivano imbarcazioni, da diporto e da competizione, di nuova generazione, anche su disegni di grandissimi architetti navali americani come la Sparkman & Stephens Yacht Design di New York e grandi progettisti. Arrigo dopo aver portato a grandezza naturale i disegni dei progetti, procedeva assieme alla sua squadra alla realizzazione dell’imbarcazione fino alla coperta, poi ci pensavano i maestri falegnami a proseguire il lavoro anche degli allestimenti interni, secondo le esigenze degli armatori. In questo periodo vennero costruite una trentina di imbarcazioni, vincenti e di altissima qualità. Nel 1970 nasce “GUIA II”, armatore Giorgio Falk, 13,80 metri per 3,98, che registra brillanti vittorie ai campionati del Mediterraneo. Altra imbarcazione vincente “Il SAGGITTARIO”. Ed eccoci in Androna Santa Tecla, a Trieste, un piccolo squero, dove vengono costruite le splendide barche del cantiere Petronio & Pecarich. Arrigo si realizza pienamente, in ogni barca a vela che costruisce c’è la sua genialità, la sua anima ed il suo cuore. Le sue barche tengono il mare meravigliosamente e sono veloci, nelle regate si piazzano sempre ai primi posti. Nel 1975 viene alla luce “EL RAGUSEO”, elegante imbarcazione a vela dell’armatore Claudio Colonna della Società Triestina della vela; tante le vittorie riportate nelle diverse regate. Altra imbarcazione spettacolare il “BALANZONE”, super leggera di 1400 chili, compreso l’armo e la chiglia in piombo che da sola pesa 900, misure 8,99 metri per 3,07, armatore Nicolò Ferro della Società Triestina della vela. La barca meritava fiducia, infatti tenne il mare molto bene alla regata invernale di Marsiglia, nel 1977, improvvisamente si levò un forte vento, che creò un mare imponente, verticale, la barca francese di dieci metri si inabissò, in pochi secondi, con tutto l’equipaggio, l’unico tra i quinta classe a concludere la regata, in quella tragica circostanza fu il “Balanzone”, ‘skipperato’ da Dani Degrassi. Arrigo Petronio è un nome illustre, cellenza della cantieristica navale italiana. Ha costruito un centinaio d’imbarcazioni da diporto collaborando con progettisti di fama mondiale, piccoli e grandi gioielli che rappresentano un patrimonio culturale universale.

PRESS