Ormeggio

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Ormeggio (ENG: mooring, berth, making fast)

Testi ed immagini di Giovanna Caprini (www.giovannacaprini.eu)

Si ha un ormeggio, quando si assicura la barca a un molo, una banchina, un pontile o comunque un punto fisso che può essere anche una boa o un gavitello.

In alcunebaie anziché restare alla fonda è possibile ormeggiare fissando le cime a terra (alberi o scogli).

  • Corpo morto è il peso sul fondo al quale sono fissate cime di ormeggio che si recuperano

da terra, boe o gavitelli.

  • Le briccole sono i pali, o in legno o in ferro che si trovano in alcuni porti, ai quali si

assicura la prua o la poppa quando si ormeggia in banchina. Le briccole possono anche sostenere segnalamenti marittimi in canali o lagune: in questo caso non possono essere utilizzate per ormeggiarsi.

Ormeggiare

Si ormeggia a un molo, un pontile o a una banchina in 3 modi fondamentali: di prua, di poppa, di fianco. Ormeggio di prua è comodo, quando l’ormeggio disponga di un gavitello su corpo morto e non serva dare ancora: portare o dare l’ancora da poppa è molto più complicato e faticoso che farlo da prua. Assicurare la poppa dai due lati facendo attenzione che l’ormeggio non scorra nell’anello del gavitello o della catena e la prua con due cime convergenti dal molo verso la barca.

Ormeggio di poppa (detto anche “in andana”)

E' quello più comunemente usato. Si dà fondo a prua oppure ci ormeggia al corpo morto e a poppa ci si può assicurare a terra in diversi modi:

  • 2 cime a terra convergenti ai due lati della barca.
  • 2 cime a terra convergenti e incrociate
  • I due sistemi insieme perché la barca resti più ferma.

Ormeggio all’inglese o attracco di fianco.

E’ il metodo più pratico per salire e scendere. E’ poco usato a causa dell’affollamento dei porti. In caso di maltempo con onda e risacca è pericoloso per la barca. Si attracca di fianco, quando ci si deve fermare per un rifornimento o per una breve sosta come, per esempio, per espletare le pratiche doganali in un porto. Come ci si deve assicurare a terra: 2 cime a terra a prua e a poppa “alla lunga” 2 cime incrociate a prua e a poppa (springs). 2 cime trasversali a prua e a poppa (traversini).

Corpi morti


Note Le cime si possono fissare a terra in modi diversi: Dando volta a una galloccia Con una gassa d’amante che formi un anello da infilare sulla bitta d’ormeggio (non sulle briccole perché scivola in acqua ed è difficilmente recuperabile). Con un parlato intorno alla bitta d’ormeggio o a una briccola. Con una cima a doppino (solo per ormeggio temporaneo e quando ci si prepara a disormeggiare) – si dice che una cima è passata a doppino, quando gira libera intorno alla bitta o dentro un anello e entrambi i capi sono a bordo. Lasciando un capo è possibile recuperare la cima senza mandare l’uomo a terra per liberare l’ormeggio.

Lasciare un ormeggio

Quando si deve lasciare un ormeggio ci si prepara con calma. Si tolgono le cime che non servono (springs, traversini, cime di rinforzo) e si passano tutti gli altri ormeggi “a doppino” così da non avere bisogno di aiuto da terra.

Poppa a terra e ancora a prua: iniziare a salpare l’ancora lasciando andare nello stesso tempo il doppino. Se necessario tenersi più forte alla cima di sopravento, magari con un doppino lungo, per evitare di andare a sbattere sulle barche sottovento. Una volta salpata l’ancora e issata a bordo dare motore con più energia e allontanarsi dalle catenarie.

Poppa a terra e cima al gavitello a prua:

alarsi sul doppino di prua lasciando andare nello stesso tempo il doppino di poppa. Se necessario tenersi più forte alla cima di sopravento, magari con un doppino lungo, per evitare di andare a sbattere sulle barche sottovento. Quando la prua avrà raggiunto il gavitello lasciare tutti gli ormeggi e allontanarsi dalle catenarie. In caso di vento molto forte portare il gavitello lungo il lato di sopravento per aiutarsi a non scadere. Lasciare il gavitello quando è vicino a poppa.

Fanno sempre parte di un buon ormeggio i parabordi efficienti, di misura adeguata, ben sistemati e fissati.

Ormeggio all’inglese: le manovre sono diverse: dipende dalla direzione di provenienza del vento, dalla posizione delle altre imbarcazioni ormeggiate, dalla direzione della corrente: l’importante è ricordare che, qualunque sia la manovra, è la poppa che si sposta e quindi bisogna fare attenzione a non sbattere contro il molo. Se siamo in un canale la manovra va fatta sempre controcorrente perché sia efficace.


Testi ed immagini di Giovanna Caprini (www.giovannacaprini.eu)