Pentecontera

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La pentecontera (o il pentecontero) era un tipo di imbarcazione utilizzata nell'antichità, in particolare in Fenicia e nell'antica Grecia. La pentecontera era una nave a propulsione mista essendo sospinta sia dalla vela che dalla voga e fu la prima imbarcazione adatta alle lunghe navigazioni. Il suo nome deriva proprio dai cinquanta vogatori disposti, venticinque per lato e in un unico ordine, sui due fianchi della nave. L'esemplare più famoso appartiene al mito: la nave Argo e i suoi (circa) cinquanta Argonauti. In seguito il termine andò a designare un'intera classe di navi, anche più potenti, sia a un ordine (monere) che a due (diere), dotate anche di più di 50 rematori. Si trattava sostanzialmente di una nave da guerra, a fondo piatto e dotata di un rostro per le manovre di speronamento. Le sue dimensioni sono stimate in circa 38 metri di lunghezza per 5 metri di larghezza. Le pentecontere erano pilotate per mezzo di un timone costituito da due pale poste ai due lati della poppa, una caratteristica comune anche in epoca successiva. La larghezza delle pale, di poco superiore a quella di un remo, unita alla possibilità di combinarne l'azione ruotandole indipendentemente, conferiva allo strumento una notevolissima sensibilità, ben diversa da quella del timone attualmente utilizzato. Era in grado di permettere agili andature sui tortuosi ed insidiosi percorsi della navigazione sottobordo e nelle delicate manovre di speronamento.La vela quadra era particolarmente adatta ai regimi portanti di poppa e di tre quarti.

Andature a vela:

Viene normalmente ripetuto, in maniera acritica, che queste andature fossero le uniche sostenibili con la vela quadra. Bisogna tuttavia considerare che i caratteristici imbrogli di cime permettevano sia di sollevare la vela, come una tenda veneziana, riducendo la velatura, sia, come visibile in certe raffigurazioni vascolari, di sagomare la vela in forme diverse a seconda dell'andatura da tenere. Conferendole forma triangolare era così possibile tenere un'andatura di bolina che permettesse la doppiatura di un capo o l'approdo presso un riparo