RROSE SELAVY

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Imbarcazioni (7) che portano lo stesso nome, di proprietà dell'armatore RICCARDO BONADEO.

Tutto iniziò nel ‘74 quando il dottor Bonadeo decise di acquistare uno Swan usato, un classico cutter di 44 piedi in vetroresina disegnato da S&S. La barca venne chiamata con il sinonimo del celebre dadaista francese Marcel Duchamp: Rrose Selavy. Un nome che assieme a una rosa, identificherà tutti gli yacht di famiglia. Nel ‘77 Bonadeo acquista in America, dove viaggia spesso per lavoro, un disegno di Doug Peterson, il “Moonshine”, un 43 piedi d’alluminio con cui difenderà i colori della squadra italiana in Inghilterra e che si classificherà terza nella drammatica Admiral’s del ‘79, quella della tempesta nella Fastnet race. Quindi nel 1980, è la volta del “Tatoosh”, la prima di una lunga serie di barche disegnate da German Frers. E’ un 47 piedi d’alluminio costruito da Minneford, nel Nord d’America e successivamente acquistato dalla famiglia milanese. Contemporaneamente Bonadeo diventa presidente del consorzio di “Azzurra” sia nella leggendaria trasferta di Newport che nella sofferta trasferta australe del 1987. Poi, tornato in Italia, le dimensioni delle sue barche aumentano parallelamente all’ impegno imprenditoriale e al numero dei figli. Nello stesso ‘87 acquista un nuovo yacht usato, sempre negli States, la sua quarta barca. E’ un 57 piedi d’alluminio, il “Tentation”, con cui attraverserà l’Atlantico per disputare l’Antigua Sailing Week. Quindi, siamo ormai nel ‘94, vuole un One Off nuovo, realizzato in composito e si fa costruire il primo yacht espressamente secondo le sue richieste. E’ un 65 piedi, costruito ad Aukland da Yachting Development, da un progetto come sempre firmato German Frers. La barca è bellissima, con una coperta flush deck essenziale; oggi si chiama “Edimetra” è bleu e, anche se ormai datata, è ancora una barca mozzafiato. Infine, siamo ormai nel ‘99, è la volta del più grosso dei “Rrose”, il 73 piedi. Ovviamente disegnato da Frers è stato realizzato in carbonio da Cookson e dopo aver letteralmente vinto di tutto con l’immancabile Mauro Pelaschier, da sempre tattico-timoniere di famiglia, è oggi placidamente ormeggiato a Portofino e utilizzato per la sola crociera veloce estiva, crociera molto veloce. Riccardo Bonadeo, costantemente accompagnato da sua moglie e da buona parte dei figli, ha conquistato in una ventina d’anni d’altura qualcosa come 18 titoli internazionali tra cui spiccano tre mondiali maxi, quattro vittorie alla Nioulargue e altrettanti Zegna. Bonadeo e i suoi, oggi regatano in monotipo: la loro settima barca è il primo One Design della famiglia, uno yacht da regata pura, un Farr 40, naturalmente “Rrose Selavy”. L’ultimo, o forse è meglio dire il primo di una nuova generazione.

  • 1°)SWAN 44 acquistata in USA di seconda mano
  • 2°) MOONSHINE progetto DOUG PETERSON
  • 3°) TATOOSCH di GERMAN FRERS
  • 4*) TENTATION
  • 5°) Oggi EDIMETRA del 1994, è il primo yacht costruito nuovo, tutte le precedenti erano usate. E’ un 65 piedi, costruito ad Aukland da Yachting Development, da un progetto come sempre firmato German Frers.
  • 6°)Varata nel 2000 e costruita in Nuova Zelanda da Yan Cook con uno scafo in carbonio Rrose Selavy è la sesta barca di Riccardo Bonadeo e negli anni ha partecipato alle più importanti regate e al circuito Maxi, vincendo molti titoli, spesso con Mauro Pelaschier a timone.

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