Recensione: MEGLIO VELE IN KEVLAR O IN DACRON? di Mauro Bassi

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MEGLIO VELE IN KEVLAR O IN DACRON? di Mauro Bassi

Mi sono riproposto di descrivere questo quesito più dal punto di vista della nostra (del mio prodiere e mia) esperienza fatta con questi materiali che dal punto di vista strettamente inerente al taglio e alla struttura di vele, che può appartenere unicamente a chi disegna e produce ossia il velaio.

Dopo tanti anni di "Dacron" tagliato più o meno magro, da grammature più o meno leggere e da trame più o meno fitte, quando ho bolinato per la prima volta con una randa in Kevlar ho avuto una sensazione veramente nuova e credo sia lo stesso per tutti voi.

kevlar-o-dacron.jpg

In primo piano: randa in Kevlar Pinnel&Bax per 14701, randa in Dacron per 14670 e randa in Kevlar Number One per 14762.

La prima differenza che si "sente" è nel peso; chi ha sensibilità sul timone e sulla scotta della randa riconosce uno "scarpone" da una "infradito" ! E' questo, secondo me, il punto di partenza per cominciare a lavorare con uno strumento diverso dal solito perché la sua leggerezza nel peso richiederà leggerezza e supersensibilità nelle regolazioni.

Se eravamo abituati alle grandi escursioni nelle regolazioni del vang, della base e del cunnningham ora dobbiamo fare i conti con una vela dal profilo molto più stabile, che smagrisce là dove serve con piccoli tocchi e chiude o apre con leggere manomissioni al vang.

Ho notato che la sua stabilità di profilo persiste a lungo anche quando si "mollano" le regolazioni durante le andature portanti come se avesse la tendenza a mantenere un certo grado di flusso e rifiutasse la poppa piena.

Naturalmente sono tutte sensazioni che troveranno risposta con altrettanti anni di uso nel futuro. Parlando di balumina la mia sensazione è che sia più facile leggere e regolare il kevlar e seguendo le istruzioni del velaio avere subito regolazioni praticamente perfette.

I filetti parlano chiaro fin da subito e non bisogna lavorare troppo per metterli al loro posto.

Anche la stecca alta, sempre secondo la nostra esperienza, si può "tirare" un po' meno (da Pinnel/Dacron a Pinnel/Kevlar) evitando così noie in virata con poco vento (quando la stecca non passa…!).

Come ultima considerazione da fare circa le differenze fra Dacron e Kevlar vi è la durata nel tempo.

Secondo me i velai ci hanno fatto un gran favore con questo nuovo tessuto che magari non durerà tanto più del suo predecessore in termini di struttura (forse 1 stagione su 4) ma fino all'ultimo manterrà stabili i profili delle vele al contrario del Dacron che inesorabilmente e costantemente invecchia nei due sensi.