UMIAK

Da NAUTIPEDIA.

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http://umiakmotorsailer.wordpress.com/

TESTO:

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Umiak è un SANGERMANI , uno dei primi motorsailer del Mediterraneo, tornato in splendida forma a tracciare le sue rotte nel Tirreno grazie alla passione di due amici milanesi e al lavoro attento e competente del leggendario cantiere di Lavagna da dove uscì nel 1954.

Umiak è il nome inuit per una canoa con pagaia a pala singola più tozza del più noto kajak usato dagli uomini per la caccia e la pesca. Dalle forme morbide e capienti l’umiak era la barca “delle donne” in cui si trasportavano gli oggetti della casa e i bambini. Un’imbarcazione tranquilla che affrontava il mare senza sfidarlo, fatta per proteggere il tesoro più prezioso: la famiglia.

Non si può evitare di pensare che questo splendido motorsailer di 15 metri abbia in sé un po’ dell’anima profonda dell’antica canoa inuit: femminilità, dolcezza, senso di protezione, coraggio e il gusto, anzi il lusso, della lentezza.

Una poppa affilata, quella dell’Umiak, quasi come una prua, fatta apposta per prendere bene il mare con andature portanti senza imbarcare e senza che la barca si traversi. Questo ketch è nato come motorsailer, un tipo di barca che all’epoca non esisteva nel Mediterraneo dove c’era chi andava a vela(e vela voleva all’ennesima potenza), e chi a motore e si guardava bene di stendere tela al vento. Nessuno, negli anni ’50, pensava di usare la barca a vela per crociere o lunghi traferimenti a motore. Nell’East Coast degli Usa invece il motorsailer era una realtà. In Florida nelle Keys barche a vela con motori potenti fungevano da seconda casa.

I motorsailer erano barche sicure, facili da manovrare, capaci di prendere il mare anche quando diventa “cattivo”.

“Umiak è così”, sottolinea Cesare Sangermani, che dal settembre 2008 al maggio 2009 l’ha riavuta nel suo cantiere sull’Entella tra Chiavari e Lavagna, dove le ha ridato con passione una nuova giovinezza.

E bella in effetti è: fasciame in iroko, pannellature interne in mogano, due alberi in legno, 85 metri quadri di vele, motore di 65Hp, profilo inconfondibile, con quella linea gialla sulla fiancata che termina con tre punti decrescenti, la lettera S dell’alfabeto Morse. “S” come Sangermani.

Umiak è stata sottoposta ad un accurato restauro che in una decina di mesi l’hanno riportata alla sua struttura originaria.

L’opera vive e l’opera morta sono state riportate a legno e riverniciate, lo stesso dicasi per tutte le sovrastrutture compresi i trincarini e le falchette, gli alberi e i due boma.

Anche la ferramenta è stata controllata e ripristinata, tutti gli acciai sono stati ricromati, le prese a mare sustituite e il motore rimesso a nuovo.

L’impianto elettrico è stato completamente rifatto, è stato sostituito il caricabatteria ed inserito un inverter per fornire corrente a 220 v anche in navigazione.

Anche l’impianto idraulico è nuovo con l’aggiunta della linea di acqua calda e del boiler.

Dotata di aria condizionata e riscaldamento, Umiak non rinuncia alle comodità ne all’elettronica e monta quanto di meglio sul mercato come Gps, Radar e Pilota automatico.

All’interno sono state conservate le suddivisioni originali del Progetto: una cabina doppia amatoriale a prua, una singola a sinistra ed una doppia a poppa per l’equipaggio oltre a due comodi letti di guardi in quadrato.

Tutte le tappezzerie, gli accessori letto e bagno restaurati e la cucina completamente ricostruita con forno e fuochi.