GIULIO CESARE CARCANO

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(Milano, 20 novembre 1910 – 14 novembre 2005) Nato a Milano il 20 novembre 1910, l'ingegner Carcano è stato una figura di notevole importanza che ha contribuito allo sviluppo della vela d'altura italiana. Per anni è stato uno dei pionieri del design velico, sono suoi alcuni dei progetti che hanno segnato un'epoca. Carcano è il papà dei vari "VILLANELLA" (sua la Two Ton Cup) "VIHUELA", "VANESSA", "Viola", "Vinca", del 5.50 "VOLPINA", del leggendario "Manuela" di Beppe Croce, che ne scoprì e lanciò il talento velico. Fu un antesignano progettando barche a dislocamento leggero e con forte raddrizzamento di forma, anticipando di 5 anni la tendenza mondiale. Le sue barche differivano dalle altre per la caratteristica forma a V della prua (una sorta di ossessione la sua, confermata dai nomi delle sue barche e dal futuro progetto del celebre motore della Moto Guzzi). Da timoniere conquistò un 3° posto al mondiale 5.5 stazza internazionale nel 1961 a Helsinki. Carcano, che partecipò con Beppe Croce ai primi contatti per una sfida italiana alla Coppa America attraverso l'incontro con il presidente USA John F. Kennedy, ha inoltre ricoperto varie cariche sportive in seno alla FIV, a cominciare dalla Commissione Sportiva nel 1942, quindi nella Commissione Tecnica dei quadrienni 1969-1972 e 1973-1976, nella Commisione Altomare dei quadrienni 1977-1980 e 1981-1984, quindi nel Comitato d'Onore FIV ininterrottamente dal quadriennio 1993-1996, insieme a Franco Boido, Agostino Straulino, Nico Rode e Marsilio Vidulich, 1997-2000 e 2001-2004 con Straulino e Gabrio De Szombathely. Il geniale progettista milanese ha legato la sua storia anche ad altri sport, come canottaggio e motocicilsmo, in particolare firmando alcuni mitici progetti per Moto Guzzi, come il Falcone e la V7.


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