Differenze tra le versioni di "SERIGI"

Da NAUTIPEDIA.
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Versione delle 09:45, 21 mar 2017

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Passione e tradizione: così nasce il marchio Solaris. Il Cantiere Serigi viene fondato nel 1974 ad Aquileia, lungo il corso del fiume Natissa, inizialmente in un piccolo opificio. I primi lavori sono costituiti esclusivamente da opere d’allestimento di scafi progettati e stampati presso altri cantieri, come BENELLO, ma che si distinguono da subito per la precisione delle lavorazioni ed il grado di finitura dei manufatti. Di lì a poco, nel 1977, grazie allo spirito d’impresa, alle capacità e alla vitalità degli uomini impegnati nell'azienda, vengono varate le prime imbarcazioni in vetroresina realizzate interamente dal cantiere, che va così assumendo una propria immagine sul mercato, già imponendo la linea "SOLARIS". Nascono quindi il SOLARIS 37 ed il SOLARIS 47.

  • 1980 Il marchio si afferma: l’era del Solaris Zero.

Gli anni ’80 vedono la definitiva affermazione del cantiere, quando la linea "SOLARIS", ormai sinonimo di imbarcazioni prestigiose, si arricchisce dei nuovi modelli disegnati da quello che è oggi considerato uno tra i migliori progettisti mondiali d’imbarcazioni a vela, il californiano DOUG PETERSON. Entrano in scena in questo periodo il SOLARIS 39, il SOLARIS 36 ed il mitico SOLARIS 47 ONE. Nel corso del 1985 viene avviato un programma di investimenti per portare il cantiere ad operare su un'area di circa 7.000 mq, dei quali 2.000 coperti da capannoni industriali progettati e realizzati secondo le tecniche più moderne ed in grado di accogliere scafi fino a 25 metri di lunghezza. E’ l’era del SOLARIS ZERO di 21 metri di lunghezza ovvero 67’ piedi, un gigante per l’epoca se si considera che un piede di vent’anni fa corrisponde a due di oggi, in pochi al mondo avevano la capacità di seguire la progettazione e realizzare in più esemplari una imbarcazione a vela di questa misura contemporaneamente scendevano in acqua barche che hanno contrassegnato lo yachting di questi anni, come il Solaris 48 Club Racer, il Solaris Two 43 ed il Solaris 48 CC.

  • 1990 La forza del marchio e la flessibilità dell’ingegno.

Gli inizi degli anni ‘90, caratterizzati da un’importante recessione economica, portano la crisi anche nella nautica a livello mondiale, alla quale il cantiere fa fronte, dedicandosi, oltre che alla costruzione, anche al rimessaggio di imbarcazioni ed alla produzione in collaborazione con la Fincantieri di Monfalcone, dei fumaioli in composito per le più grandi navi passeggeri di Carnival e P&O, acquisendo così importanti informazioni tecniche sull’utilizzo del materiale composito.Nasce in quel periodo il SOLARIS 55 CC.

Nel 1996 viene acquisito il contratto per l’ammiraglia Solaris, il primo SOLARIS 72 e nel 1998 un progetto custom a motore: una barca “old style”, progettata dallo statunitense Bruce King, che ricorda le aragostiere americane del Maine, tanto in voga ancora oggi.

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Nel 1999, oltre alla consegna di un Solaris 59, viene varato anche l’innovativo Solaris 62, precursore degli yacht con deck house stilizzata, costruito in composito avanzato con tessuti di vetro, kevlar, carbonio e resine epossidiche.

  • 2000 La crescita del cantiere ed il consolidamento del marchio.

L’inizio del nuovo millennio coincide con l’affermarsi di una produzione sempre più orientata a progetti “Semi-Custom”. E Serigi risponde con barche derivate da stampi comuni, ma completamente personalizzate per disposizione di interni, tipologia di arredi ed attrezzature. Il primo frutto di questa politica è il varo nel 2000 di un Solaris 53 e, successivamente, di un altro Solaris 72, sempre progettati da Peterson. Nel 2001 il cantiere, oltre alla costruzione del terzo Solaris 72, vara due progetti Custom che gli consentono di farsi conoscere anche come costruttore d’imbarcazioni hi-tech performanti. Si tratta del Solaris 55 Open, progettato da Andrea Vallicelli, e del Farr 52 IMS “Mascalzone Latino XI”, costruito per la preparazione equipaggio in vista della Coppa America 2003. Nel 2002, viste le nuove esigenze di crescita, viene attuato un ulteriore ampliamento, che porta l’azienda a svilupparsi sull’attuale area complessiva di circa 26.000 metri quadrati di cui 5.000 coperti e capaci di ospitare imbarcazioni di oltre 35m. Nel 2003 il cantiere inizia, oltre alla costruzione del prototipo del nuovo Solaris 44, anche la produzione dell’innovativo Solaris 36 One Design, progettato in collaborazione con lo Studio Lostuzzi, del quale vengono costruiti 20 esemplari e si costituisce la “Solaris 36 OD Class”. Nel contempo viene anche firmato un custom da 23 metri, il Solaris 76, progettato da Peterson, con la collaborazione di numerosi designer di livello mondiale per la progettazione dello styling, degli interni e delle strutture. Contemporaneamente continua il successo del 72 che incontra il favore di armatori in cerca di un custom per navigare veramente.

  • 2010 Il cantiere passa di mano causa la pesantissima crisi. Acquista una cordata guidata da GIUSEPPE GIULIANI.